Graffe napoletane, le ciambelle soffici con patate

Finalmente è Carnevale, il periodo gastronomico più goloso dell’anno, per me. Sarà che io adoro tutto ciò che è fritto… Lo so: fa male, fa ingrassare, l’odore ristagna in casa per giorni… ma di quant’è buona la roba fritta ne vogliamo parlare? Ragazzi, si vive una volta sola! Si può mica rinunciare alle gioie delle gola! Almeno a Carnevale concediamoci questo lusso!

Oggi mi andava di fare le ciambelle, quelle che a Napoli chiamano graffe e che vengono preparate con le patate lesse, che le rendono morbide anche il giorno dopo.
Ogni regione ha i suoi dolci tipici di Carnevale e ovviamente, da veneziana, per me le frittelle sono il top, ma le graffe sono così godurioseeee che mi sono lasciata tentare, tradendo la tradizione locale.
Non mancherò comunque di pubblicare a breve anche le frittelle veneziane, sia classiche che farcite.
Ed ora godiamoci le nostre graffe:
550 g. farina
200 g. di patate lesse
250 ml latte
25 g. lievito di birra
70 g. di burro
60 g. di zucchero
1 uovo
8 g. di sale
1 bustina vanillina
scorza limone grattugiata
Nel Bimby portare 100 ml. di latte a 37° C. Fare il lievitino aggiungendo il lievito sbriciolato, un cucchiaino di zucchero (preso dai 60 g. complessivi) e 80 g. di farina. Azionare a vel.3 per qualche secondo. Lasciar lievitare per circa mezz’ora.
Aggiungere il rimanente latte, l’uovo intero, il burro morbido a pezzetti e alla fine gli ingredienti secchi (zucchero, farina, vanillina, aromi e le patate lesse).
Impastare per almeno 10 minuti (modalità spiga) ed aggiungere nel frattempo il sale.
Dividere l’impasto in 16 palline (ma se le volete più piccole ne potrete ottenere anche 20), infarinandole e depositandole su di un piano leggermente infarinato (io ho infarinato i fogli di carta forno). Praticare su ogni pallina un’incisione nel mezzo con il dito ed allargarne il foro aiutandosi con le mani infarinate. Coprire le ciambelle con un canovaccio e lasciarle lievitare per almeno 2 ore.
Friggerle poi in abbondante olio di semi di girasole facendo attenzione che sia caldo ma non sia bollente.
Le ciambelle non dovranno bruciare ma dovranno avere il tempo di cucinarsi all’interno e di lievitare ulteriormente.
Estrarre le ciambelle dall’olio, sgocciolarle per bene e passarle immediatamente nello zucchero semolato.
Vi consiglio di papparvele dopo qualche minuto, quando saranno ancora tiepide. Il massimo della loro bontà la danno appena fatte.
Guardate che alveatura! Appena addentate si schiacciano e poi ritornano… come una spugna!
Odddeeooo cosa non sono!
Fredde saranno comunque buonissime e potrete tranquillamente conservarle per il giorno dopo, saranno ancora morbidissime!

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