Victorian Violets from England’s Countryside by Hammersley

Vi ho mai parlato della mia passione per la porcellana? Beh, non so bene da dove nasca, ma quel che è certo è che impazzisco per i servizi da the preziosi specie se old british style!
Questo mio lato romantico mi sorprende ma credo abbia anche molto a che vedere con il bisogno di dare la giusta cornice alle mie dolci creazioni. Cosa c’è infatti di più elegante di un dolce accompagnato da un buon the, servito in un antico servizio inglese bone china? Cosa c’è di più raffinato di un vassoio di pasticcini serviti in un piatto antico decorato a mano? Lo sapevano bene i regnanti d’Inghilterra, che sulle loro tavole pretendevano esclusivamente porcellana bone china, e tutti i potenti del resto del mondo che successivamente vollero imitarli. La porcellana bone china è in assoluto la porcellana più pregiata per un particolare additivo che le conferisce una traslucenza, una bianchezza ed una resistenza che nessun’altro tipo di ceramica possiede. Volete sapere di cosa si tratta? …cenere d’ossa di animali! Non si tratta comunque di una pratica antica e superata visto che tutt’oggi marchi prestigiosi quali Royal Worcester, Coalport e Royal Crown Derby usano per i loro servizi più prestigiosi porcellana bone china.

Questa passione mi ha spinta a cercare nel web qualcuno che condividesse questo amore ed è così che mi sono imbattuta nel blog Susy Cottage . Ho conosciuto così Susanna Castagna, una ragazza di Verona, che ha trasformato la passione per l’oggettistica inglese in professione. Periodicamente se ne va in Inghilterra (beata lei!), carica il suo camper di cosine splendide (per lo più ceramiche e stoffe) e le porta poi a vendere nei mercatini di Verona, Vicenza e Piazzola sul Brenta. E’ stata lei a trasformare i miei desideri in realtà. Ha capito cosa cercavo e me l’ha trovato! Domenica, con il mio ometto, sono andata a farle visita al mercatino di San Zeno a Verona e mi sono portata a casa questa meraviglia…
Susy è una ragazza dolcissima, di una gentilezza davvero unica! E’ stato un piacere conoscere lei e suo marito. Chiacchierando davanti ad un caffè ci  hanno raccontato dei loro viaggi in Inghilterra contagiandoci con il loro entusiasmo per quella terra ed i suoi tesori, i suoi castelli, i cottages, i panorami fiabeschi… Tanto che il prossimo anno mi sa che un viaggetto lassù non ce lo toglie nessuno!
Ma torniamo al mio adorato servizio… Ma quant’è bello?


Si tratta di un prodotto di Hammersley che, come Susy mi ha assicurato, dovrebbe risalire agli anni ’40, in ottimo stato di conservazione, praticamente perfetto, composto da 6 tazze con relativi piattini e sottopiattini, teiera grande e teiera piccola, lattiera, zuccheriera e piatto da dolci. In realtà, da una ricerca fatta nel web, potrebbe risalire anche a qualche decennio precedente ed ora vi spiegherò perchè.
La Hammmersley e Co. fu fondata da Adams, Scrivener & Co. nel 1862 a Longton (oggi frazione di Stoke-on-Trent), una delle sei città in Staffordshire note come “The Potteries” perché famose per la produzione di porcellana di pregio. Nata nei primi anni del 1880 come Harvey Adams & Co., il nome fu poi cambiato in Hammersley nel 1887. Nel 1939 Hammersley fu acquisita dal gruppo Spode ed il marchio Hammersley scomparve dal bollo di timbratura. Dal 1932, inoltre, divenne usanza  includere  nel bollo anche la città di provenienza (Longton), dopo che dal 1900 divenne obbligatorio imprimere la dicitura “made in England”.  Pertanto, non comparendo nel bollo la dicitura “Longton”, questi oggetti dovrebbero risalire al periodo a cavallo tra il 1900 ed il 1932. 

E’ straordinario che tutte le decorazioni in oro siano ancora scintillanti e luminose e che ogni oggetto sia ancora perfettamente integro, senza crepe, scheggiature o macchie. Non si notano inoltre segni di riparazioni.
Ancora un po’ di storia… Hammersley, rinomata per una pittura a mano di buon gusto, divenne molto popolare per i vivaci colori utilizzati, tanto da arrivare ad essere rapidamente uno dei marchi preferiti tra gli americani e i canadesi benestanti degli anni ’30. Se si cercava colore per la vetrinetta, Hammersley era una garanzia! Su e-bay infatti non si fatica a reperire pezzi di questo servizio proprio negli USA ed in Canada (a prezzi però davvero folli!).
L’azienda ha quindi una lunga storia di produzione di bone china di alta qualità e finemente decorata, di cui questo servizio è un meraviglioso esempio. 
Ma perché victorian violet? La mia curiosità mi ha spinta a cercare il perché dell’aggettivo “vittoriano” accanto alla parola “violetta” ed ho scoperto così che le violette furono i fiori preferiti dalla Regina Vittoria, tanto che se ne fece piantare più di 3000 piantine nelle serre del Castello di Windsor per poter coglierle e formarne mazzetti da mettere all’occhiello.
Il modello “Victorian violet”  fa parte della serie “England’s Countryside” di Hammersley, come si evince anche dal bollo e, come per gli altri disegni di fiori della stessa serie (narcisi, fiordalisi e viole del pensiero), ha la particolarità di avere il motivo sul retro della coppa diverso da quella sul fronte.
  
 E’ interessante inoltre il fatto che il disegno principale comprenda un’unica violetta bianca tra quelle viola. Nel linguaggio dei fiori vittoriano la viola purpurea rappresenta il pudore, la timidezza, mentre la violetta bianca significa candore innocente e sincerità. Così questo piccolo bouquet vorrebbe trasmettere il messaggio “Sono troppo timido per parlare apertamente, ma le mie parole ed i miei sentimenti sono onesti e sinceri”
Beh, direi che non poteva finire in mani più giuste! Io felice.
Grazie Susy!

 

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